Mattarello, già comune autonomo sino al 1926, è ora “Circoscrizione n. 8” del Comune di Trento, città capoluogo del Trentino, dalla quale dista circa 7 chilometri. Ha una superficie di ha. 1.642. Cap 38060. Il paese vecchio [Mattarello di sopra, m. 212 s.l.m.] si stende sul conoide del Rio Valsorda, affluente di sinistra dell’Adige, mentre la parte bassa [Mattarello di Sotto, m. 198 s.l.m.] si è dilatata sul terrazzo vallivo lungo la vecchia strada imperiale, ora Statale SS. 12. Negli ultimi trent’anni il paese si è sviluppato soprattutto a valle della Strada Statale e, più recentemente, nella zona nord-est, che è stata profondamente urbanizzata con insediamenti pubblici e privati ed ha prodotto un vivace movimento immigratorio che è alla base del consistente aumento della popolazione nel corso degli anni Ottanta: nel 1962 Mattarello contava circa 2700 abitanti, saliti a poco più di 3000 nel 1979, cresciuti a 4258 all’inizio nel 1990, mentre all’inizio del 2001 la popolazione è attestata su 5094 unità.

Mattarello è centro agricolo vocato, prevalentemente, alla produzione di mele ed uva e centro artigianale con oltre cento aziende. Sul territorio del paese è situato un impianto aeroportuale, intitolato a Giovanni Caproni [Massone d’Arco, Trento 1886 – Roma 1957] progettista e costruttore aeronautico. Una peculiarità del paese è la spiccata diffusione dell’associazionismo [le associazioni di varia ispirazione sono oltre trenta], che offre un valido apporto alla vita comunitaria, coinvolgendo una vasta area di interessi che spaziano dagli amicali, all’offerta di servizi culturali, di sport e tempo libero, di animazione dei ragazzi, degli adulti e degli anziani. Mattarello, la cui etimologia significa “luogo umido, paludoso, acquitrinoso”. È ricordato come centro nel 1212, ma diversi rinvenimenti archeologici documentano i primi insediamenti a partire dall’età romana.

Sul suo stemma compare la torre, simbolo dell’edificio storicamente più significativo del nucleo abitato, cioè la “Torre Franca”, il castello a pianta quadrata con torri rotonde angolari, ricostruito ed ampliato nel 1535, allorché venne incorporata la massiccia torre ricordata già nella seconda metà del XIV secolo. Dal 1339 esisteva un piccolo edificio di culto sullo stesso posto dell’attuale parrocchiale dedicata a san Leonardo e realizzata fra il 1790 ed il 1796.

ra gli edifici di interesse storico che segnano il passaggio del borgo, sono da ricordare le ville gentilizie costruite dalla nobiltà urbana nella campagna di Mattarello: “Villa [già] Larcher – Fogazzaro dell’Acquaviva” del 1693, “Villa [già] Prandi – Gerloni” [XVIII secolo], “Villa Sardagna” [XVI secolo] e “Villa Scotoni” [XVII secolo], in località Novaline. Le colline ad est di Mattarello accoglievano alcune fortificazioni permanenti costruite dagli Austriaci alla fine del 1800 a difesa del lato sud della conca di Trento.

Di rilievo anche lo “Spiaz dei Bianchini”, un caratteristico spazio del paese i cui abitanti una volta erano addetti alle stalle-ricovero dei cavalli per il cambio al traino della diligenza che sostava presso la Dogana. Lo “Spiaz” e tutte le case prospicienti, dal 1850, erano di proprietà dei Conti Martini ed i Bianchini, che abitavano l’attuale casa Comai, erano addetti alle stalle, mentre le altre famiglie erano occupate in qualità di braccianti nei lavori di campagna. Nello “Spiaz” è tutt’oggi conservato un contrappeso del ponte levatoio del castello “Torre Franca”, fatto rotolare nel 1902 in questa proprietà dei conti Martini, al tempo proprietari anche del castello. Il secondo contrappeso è conservato in un cortile del castello stesso.

 

 

Mattarello, selbständige Gemeinde bis 1926, ist nun Stadtbezirk der Gemeinde Trient, dem Hauptort, von dem es 7 km entfernt ist. Das alte Dorf Mattarello di sopra [=Obermattarello] 212 m über dem Meeresspiegel gelegen, dehnt sich auf dem Schwemmkegel des Valsorda-Bachres aus, eines Nebenflusses der Etsch. Das untere Dorf Mattarello di sotto [=Untermattarello], 198 m über dem Meeresspiegel, erstreckt sich auf der Talterrasse entlang der alten Reichsstraße, der jetzigen Bundesstraße. Das Gebiet der Talsohle wird durch diese Straße zusammen mit der Eisenbahnlinie auf der linken Seite des Flusses begrenzt und auf der rechten Seite durch die Autobahn. In den Letzten 20 Jahren hat sich das Dorf vor allem talabwärts entlang der Bundesstraße entwickelt und erst in dem letzten Jahren auch in der Nordost-Zone, die weitestgehend durch die öffentlichen und privaten Ansiedlungen verstädtert wurde und die eine lebhafte Zuwanderungsbewegung ausgelöst hat, welche die Bevölkerungszahl von unter her in den 80-iger Jahren laufend vermehrt hat: 1962 zählte Mattarello ca. 2.700 Einwohner, 1979 waren es ein wenig mehr als 3.000, 1989 waren 4.115 und 30.11.1999 waren 5.055.

Mattarello ist ein landwirtschaftliches Zentrum, das sich überwiegend der Produktion von Äpfeln und Trauben widmet, und handwerkliches Zentrum mit mehr als 90 eingetragenen Klein – und Mittelbetrieben. Es gibt auch einen Industriebetrieb, der auf dem Gebiet der Bekleidung arbeitet. Neben der guten Ausstattung mit Straßen . und Eisenbahnnetz, die schnellste Verbindungen mit den angrenzenden Zentren erlauben, besteht auf dem Gemeindegebiet noch ein Flugplatz 4. Kategorie, der sich noch im Ausbau befindet. Trotz der demografischen Auswirkungen, die damit den traditionelle Charakter tiefgehend verändert haben, bietet Mattarello das Gesicht einer ziemlich integrierten, aktiven und lebendigen Gemeinde. Die Vereine, seien sie mit bürgerlicher oder kirchlicher Ausrichtung, seien sie mit verschiedener Mitgliederzahl, bieten einen wertvollen Beitrag zum Gemeindeleben. Sie decken ein weites Feld von interessen ab, die vom rein gesellschaftlichen bis zum kulturellen Leistungsangebot reichen, vom Sport bis zur Freizeitaktivität der Jungen, der Erwachsenen und der Alten.Mattarello, dessen Wortbedeutung es als “feuchten, sumpfigen, moorigen Ort“ ausweist, wird als Siedlungszentrum 1212 erwähnt, aber verschiedene archäologische Funde bezeugen, dass die ersten Ansiedlungen in die römische Zeit zurückreichen.

In seinem Wappen erscheint “der Turm“, Symbol des Gebäudes, das für den bewohnten Dorfkern historisch bedeutender ist, d. h. del “Torre Franca“, des Schlosses nämlich mit seinem quadratischen Grundriß und den runden Ecktürmen. Es wurde 1535 wiederaufgebaut und erweitert, wobei der massive viereckige Turm, der schon in der zweiten Hälfte des 15. Jahrhunderts erwähnt wurde, in den Bau eingegliedert wurde. Seit 1339 existiert ein kleiner Bau für die Religionsausübung an derselben Stelle, wo heute die Pfarrkirche steht. Sie ist dem Hl. Leonhard geweiht und wurde zwischen 1790 und 1796 errichtet

Unter den Gebäuden von historischem interesse, die das Bild unseres Vorortes prägen, sind die Villen der adligen Familien zu erwähnen, die sich der Stadtadel als Landsitze in Mattarello erbauten: die ehemalige Villa der Larcher – Fogazzaro dell’Acquaviva [1693], der Prandi – Gerloni [19. Jhdt.], die Villa Sardagna [17. Jhdt.] und die Villa Scotoni in Novaline [18. Jhdt.]. Die Berge im Ostern Mattarellos tragen einige Befestigungswerke, die die Österreicher am Ende des vergangenen Jahrhunderts für die Verteidigung der Südflanke des Trentiner Beckens errichteten.